Mattinata di scatti nella Laguna di Orbetello con due nuovi amici….qualche bello scatto l’ho portato a casa…. breve faccio una galleria
Archive for gennaio, 2008
Eh sì, finalmente ieri mi sono deciso….sono uscito a correre all’aperto dopo qualche uscita sul tappeto…
stavolta ho anticipato ancora di più l’inizio degli allenamenti outdoor perchè voglio arrivare alle gare di giungno prontissimo..non che si un fenomeno…tutt’altro…ma stavolta voglio proprio migliorare..
Tornando a ieri, un freddo pungente mi ha subito irritato la gola facendomi temere un risveglio da semi infuenzato per stamani…niente di tutto ciò, meglio così
Segnalo un interessante sito che, seppure in tedesco, descrive il thin client in oggetto che , come ho spiegato, uso a casa come firewall/gateway…
Interessanti sono le foto dell’interno che così mi evitano di sfilare dal mobili il mio
Giovedì, ora 17:00:
Entro in sala server a prendere la misura dell’armadio Switch per progettare una nuova installazione mi accorgo che sul disco1 del nostro server HP DL385 lampeggia minacciosa la spia di Fault
Giovedì, ore 17:05:
Una gocciolina di sudore gelido scorre sulla mia fronte, controllo i log….ed i sospetti diventano realtà…il disco è morto!
Giovedì, ore 17:06:
Telefono al nostro forniture di HW e gli comunico il seriale del server e il codice di spare del disco per vedere se ne hanno uno disponibile in magazzino, si tratta di uno SCSI Hot Swap 72.8Gb 15K…… ce l’hanno!!!!
Giovedì, ore 17:10
Sfilo , rigorosamente a caldo, la slitta contenente l’HD danneggiato
Venerdì, Ore 9:00
Arriva il disco nuovo, lo inserisco nel carrello al posto del vecchio, chiudo gli occhi, incorcio le dita e lo mando giù fino a fine corsa
Venerdì, Ore 9:05
Apro gli occhi, tengo le dita ancora incrociate, guardo i log…….ricostruzione array in corso….
Venerdì, Ore 9:25
Rebuild completato con successo……… tutto a posto..
Propongo la beatificazione IMMEDIATA dell’ideatore dei controller RAID 5….
Vista l’uscita sempre più frequente di sub notebook quali per esempio l’eee della Asus, mi aspettavo che Apple avesse in mente a breve di battere la stessa strada.
Le mie attese sono andate un po’ deluse dall’uscita del MacBook Air… in pratica mi sembra poco più di un restyling del normale MacBook, anche più fiacco di cpu e un po’ più costoso.
fonte foto: www.apple.it
Non so….poi non sono neanche tanto amante dei dischi a stato solido…per via del numero massimo di cicli di lettura/scrittura sensibilmente inferiore ai dischi classici….ma questo forse è stato tenuto in considerazione nella gestione dello swap e delle cartelle /tmp come in alcune distro apposite per eee…
Mi riservo una più approfondita analisi delle caratterstiche per capire bene di che si tratta….
Intanto aspetto con ansia un ipotetico MacBookMini per sostituire il mio amatissimo ibook 12″ G4 !
Ultimamente, fotograficamente parlando, sto approfondendo lo studio dell’illuminazione artificiale in esterni, miscelandola ad hoc con la luce ambiente.
Gira che ti rigira ho trovato questo interessante post di Giuseppe Circhetta in cui si fanno vari esempi di collocazione di fonti di luce artificiale, flash per la precisione, in session street con modelle.
L’articolo è , secondo me, fatto bene e scritto in un linguaggio molto semplice e comprensibile….l’ideale.
Molto interessanti anche gli altri articoli di tecnica da studio in cui sono fatti degli esempi di scatto con allegato anche lo schema di luce e le motivazioni che hanno portato a tali scelte…
Molto interessante
Dopo aver comprato un paio di diffusori per il mio Flash Canon EX550 con risultati penosi, mi sono quasi convinto ad acquistare questo Bouncer dalla forma alquanto originale.
In rete se ne parla molto bene, e a giudicare dal video di esempio le prestazioni sono notevoli….
Causa malanni vari ho dovuto ritardare la pubblicazione del primo articolo riguardante la mia rete domestica.
Eccomi qua! l’oggetto di oggi è il firewall, o meglio, il router, il firewall, il vpn server….insomma, un sacco di cose.
Mi sono deciso da subito ad utilizzare un distro linux già pronta ed ottimizzata per lo scopo: IPCOP
Questa distro si presta veramente bene ad essere utilizzata su pc ormai datati, si installa molto velocemente in maniera testuale e successivamente si amministra completamente via web (https ovviamente)
Il primo interrogativo che mi sono posto per l’utilizzo casalingo è stato il tipo di hardware….è vero da una lato che i pc vecchi te li tirano dietro per due soldi , ma è anche vero che pc vecchi=ventole vechie, alimentatori vecchi HARD DISK VECCHI E RUMOROSI……. cose inaccettabili se condividete la casa con una donna…
Dopo aver vagliato la strada del case autocostruito e dell’acquisto di un vecchio laptop ho trovato la soluzione sbirciando sulla comunity tedesca di ipcop ed in particolar modo della gallery
Detto fatto ho preso su ebay da un riventitore tedesco uno di questi carinissimo thin client IBM a circa 50€
Vantaggi:
1) Costa poco
2) E’ affidabile
3) Ha in primo canale IDE sulla scheda madre adatto a schede Compact Flash
4) E’ silenziosissimo
5) Ha la Eth integrata e ben 2! slot PCI liberi su raiser card (cosa praticamente assente in altri thin client di fascia equivalente)
Svantaggi:
1) L’alimentatore integrato non dispone di spinotti per alimentare un eventuale cd-rom, questo complica un po’ l’installazione.
2) L’utilizzo di una CF come disco principale ha lo svantaggio di una minore affidabilità, le CF infatti sono costruite per un numero massimo di cicli di scrittura molto inferiori ad un qualsiasi HD
3) Se si rompe l’alimentatore praticamente faccio prima a buttare tutto
4) Le caratteristiche HW non estremamente prestazionali impediscono di fatto l’uso del proxy integrato.
segue…..
Dopo aver risolto dei problemini di “gioventù” del mio nuovo blog, mysql in primis, mi sono deciso a scrivere un po’ sulle “apparecchiature” che uso, sia a casa che in ufficio.
Oggi inizio con le apparecchiature di casa, che sono composte essenzialmente così:
1) Connessione Alice Flat con modem Alice Gate (PPPoE)
2) Firewall: ThinClient IBM NetVista 8364, MMX266, con installato la distro/firewall Linux/IPCop su Compact Flash
3) Server: PC, P4 1.7Ghz, 512Mb Ram, Ubuntu Linux 7.10, posizionato in cantina e collegato al firewall di casa via wireless
4) Apple iMac 24″, 2.4GHz, 3Gb Ram, 320Gb HD, questo ovviamente per manipolare e archiviare le tonnellate di foto che faccio
5) Lettore multimediale Wireless D-Link DSM-320 per utilizzare i contenuti multimediali del server Ubuntu e dell’iMac sulla TV del salotto
6) Apple iBook G4 1Ghz, 768Mb Ram, 30Gb HD, il mio amato, questo per tutto il resto….
Dopo questa panoramica generale seguiranno degli articoli di approfondimento di ciascun apparecchio



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